figlio VELATO DI JAGO A NAPOLI

Il Figlio Velato di Jago come simbolo di rinascita nel rione Sanità

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Figlio velato costringe lo spettatore a guardare in faccia la realtà contemporanea e le sue vittime innocenti.

Il Figlio Velato è un’opera dello scultore Jago, realizzata in marmo Danby del Vermont. Ispirata al Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, rappresenta un bambino disteso coperto da un velo, L’opera di Jago, fissa nel marmo la realtà contemporanea, costringendoci a confrontarci con una delle immagini che spesso ci lasciano indifferenti.

Chi è Jago

Jago, uno scultore italiano nato a Frosinone nel 1987, ha trascorso parte della sua carriera tra Roma e Verona, prima di trasferirsi a New York. La sua arte, radicata nelle tecniche del passato, si manifesta attraverso video e social media, dove condivide il suo processo creativo, guadagnandosi il titolo di “social artist.”

L’Opera e la sua significativa traslocazione

Realizzata nel 2019 a New York, l’opera Figlio Velato ha poi trovato la sua dimora permanente a Napoli, la città in cui è stata concepita. Collocata in un’area caratterizzata da elevata emarginazione sociale, l’opera si inserisce in un itinerario inedito, aggiungendo valore al ricco patrimonio artistico del rione Sanità e diventando un simbolo di rinascita.

Inaugurazione e collocazione finale

Il 21 dicembre 2019, durante l’inaugurazione della mostra “Figlio Velato” curata da Luca Iavarone, l’opera ha trovato la sua collocazione definitiva presso la suggestiva Cappella dei Bianchi della chiesa di San Severo fuori le mura, nel rione Sanità di Napoli.

“Figlio Velato” non è solo una scultura, ma un invito a riflettere sulla società contemporanea attraverso gli occhi dell’artista. Con Jago, la connessione tra arte e pubblico si traduce in una esperienza unica e significativa, affondando radici nel passato e contribuendo a una rinascita culturale nel cuore di Napoli.

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