Napoli, una città ricca di storia, cultura e tradizioni, ha sempre attirato artisti da tutto il mondo. Tra questi, Francisco Bosoletti, un talentuoso muralista argentino che ha portato la sua arte vibrante e ricca di significato nelle strade di Napoli.
La sua pittura obbliga lo spettatore a guardare in maniera diversa, affinando la sua sensibilità e ricorrendo a modelli percettivi differenti da quelli abituali e rassicuranti.
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Sui Quartieri nello stesso posto del murale di Maradona c’è anche l’ultima grande e bella opera di Bosoletti, in città si chiama “Iside” ed è stata realizzata sulla parete di un edificio ai Quartieri Spagnoli. É ispirata alla Pudicizia del Corradini che si trova nella Cappella Sansevero.
La maggior parte delle sue opere sono street art al negativo: attraverso uno speciale filtro fotografico ogni soggetto torna a definirsi. L’artista, attraverso la sua opera, racconta di realtà differenti che spesso non vediamo prestando attenzione soprattutto alla superficie delle cose. Una realtà apparente in un murales poco invasivo rivolto a coloro che riescono a percepire che c’è molto altro che l’occhio nudo non può vedere.
L’opera di Parthenope
A Materdei c’è la oramai famosa figura femminile di Parthenope alla Salita San Raffaele al n. 20. Un murale molto bello con il volto di una donna giovane, metà pesce e metà uccello, avvolta in parte, in un lucido piumaggio.
Gli occhi assopiti si attivano nel cogliere le sue immagini appena rivelate, i recettori ormai saturi di visioni urlate al di sotto della soglia di coscienza scoprono figure che all’improvviso emergono dallo sfondo e risvegliano una forma nuova di percezione, più sottile e potente. Queste apparizioni travalicano il confine dei sensi e toccano nel profondo chi guarda, mescolandosi alle sue emozioni e ai suoi ricordi come le tracce di pittura sulla tela e sui muri.
Francisco Bosoletti è un artista con una sensibilità unica per la relazione tra l’arte e l’ambiente urbano. La sua opera è intrisa di un profondo rispetto per la storia e la cultura di Napoli, elementi che emergono chiaramente nelle sue opere, che spesso combinano la tradizione locale con una prospettiva contemporanea.
Bosoletti dipinge sui muri rispettando la memoria dei luoghi e delle persone che li abitano, il suo intervento accompagna quello del tempo che trascorre, nascondendo e rivelando al tempo stesso visioni che sembrano permanere in un eterno presente e ricordare all’uomo la transitorietà dell’esistenza.